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Piazza SS. Annunziata

SS. ANNUNZIATA TRA RINASCIMENTO E BAROCCO

La splendida Basilica-Santuario della SS. ANNUNZIATA sorge nell'omonima piazza, una tra le più suggestive d'Italia, dove si trova anche l'Ospedale degl'Innocenti, opera del grande architetto Filippo Brunelleschi. La Basilica fu fondata nel 1250, come piccolo oratorio, dai frati che, nel 1234, avevano fondato l'ordine dei Servi di Maria.

La visita della Basilica riserverà al visitatore la scoperta di opere d'arte di importanti artisti del Cinquecento e del Seicento sia fiorentini che stranieri. Un'occasione per una visita fuori dagli itinerari più frequentati.

 

Entrati nell'edificio dal portico di facciata, siamo subito nel "Chiostrino dei Voti", dove si trova una raccolta di affreschi particolarmente importanti: opere degli esordi del Pontormo, del Rosso Fiorentino e del Franciabigio, dipinte nel secondo decennio del Cinquecento, e che documentano la nascita del primo Manierismo fiorentino. Ci sono, poi, oltre ad affreschi tardo quattrocenteschi di Cosimo Rosselli e di Alesso Baldovinetti, altri cinque affreschi di Andrea del Sarto dipinti tra il 1509 ed il 1514, tra i quali spiccano La Nascita della Vergine ed Il corteo dei Magi, dove lo stile di questo grande artista si precisa e si fa maturo una volta assimilate le novità dello stile di Michelangelo, di Leonardo e di Raffaello.

L'interno, anche se un po' buio, riserva grandi sorprese al visitatore: dalle opere d'arte di stile rinascimentale e barocco ad un gruppo di reliquiari tra i più venerati a Firenze.
Nella facciata interna, sul lato sinistro, si trova un affresco trecentesco che raffigura l'Annunciazione, dipinto da un pittore sconosciuto. Secondo la leggenda, l'anonimo artista non sapeva come dipingere il volto della Vergine che fu allora completato da un angelo. La tradizione vuole che gli sposi, dopo la cerimonia nuziale, lascino un mazzo di fiori nella Cappella della Vergine in segno di venerazione e devozione.

Tra le opere più importanti, il visitatore potrà ammirare la Cappella Feroni (1692), dall'elegante architettura barocca.
Il presbiterio a pianta circolare progettato da Michelozzo e costruito, con alcune modifiche, dall'Alberti è circondato da nove cappelle ristrutturate per lo più tra fine Cinquecento e prima metà del Seicento. Tra queste, spicca la cappella trasformata dal grande Giambologna, che vi allestì il suo monumento funebre.

All'esterno della chiesa, passando da una porta nel transetto ovest, si accede al Chiostro dei Morti, antico cimitero dei frati del convento. Su di esso si affaccia la Cappella della Compagnia di S. Luca, fino dal Trecento sede di un sodalizio di artisti residenti a Firenze e, a partire dalla seconda metà del Cinquecento fino al 1784, sede dell'Accademia delle Arti del Disegno.


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Tutti gli itinerari sono preceduti da un’introduzione storico-artistico-tecnica a cura della guida per favorire la migliore comprensione dei monumenti in esame.

 

 

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